CANNES 2019: I NOSTRI 20 FILM PIÙ ATTESI - Mai Local

CANNES 2019: I NOSTRI 20 FILM PIÙ ATTESI

A pochi giorni dalla partenza ufficiale di Cannes 2019, ovvero la 72esima edizione del festival cinematografico più prestigioso del mondo, è giunto il momento di studiarsi il programma e provare ad immaginare quali potranno essere i film di cui ci ritroveremo a parlare e discutere per tutto il resto dell’anno, fino ad arrivare, magari, anche ai prossimi Oscar. Come sempre qui ci limiteremo a segnalare soltanto quelli che sono i nostri 20 film più attesi sulla base di trama, cast e soprattutto i registi che ci sono dietro, ma come sempre la speranza è che a stupirci, come per le edizioni precedenti, siano sempre e comunque gli esordi o i film delle cinematografie più nascoste.

Cannes 2019, i film in concorso

LE FESTIVAL DE CANNES EST MORT, VIVE LE FESTIVAL!

Prima ancora di cominciare però è giusto fare una doverosa premessa: in questi ultimi due anni si è parlato di Cannes soprattutto per le tante polemiche (Netflix, le serie TV, i selfie, i tweet etc etc…) che l’hanno accompagnata, ed in più ci si è messa anche la Mostra di Venezia a complicare le cose ai francesi indovinando alcune edizioni di livello assolutamente superlativo per qualità ed appeal dei film in concorso. Nonostante però le speranze/paure di molti, è giusto ribadire che l’importanza del festival francese non è mai stata davvero in discussione. E mai potrà esserlo, per decine di motivi che sono evidenti per gli addetti ai lavori e magari poco interessanti per il pubblico.

Marcello Fonte premiato a Cannes per Dogman
Marcello Fonte premiato a Cannes per Dogman

Thierry Frémaux non sarà forse la persona più simpatica e disponibile del mondo (soprattutto con la stampa), ma è una persona che sa il fatto suo e il programma che ha imbastito quest’anno lo dimostra, perché in perfetto equilibrio (sulla carta ovviamente) tra tradizione e innovazione, tra grandi maestri e giovani potenziali rivelazioni. Tutto questo senza mai perdere di vista anche l’aspetto glamour del festival: quello di Cannes da sempre è il più ricco in assoluto di star e così promette di essere ancora anche quest’anno, dopo un paio di edizioni forse un po’ fiacche proprio dal punto di vista dello star system e della rilevanza mediatica, ma mai – è bene sottolinearlo – per quanto riguarda la qualità dei film.

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21. TOO OLD TO DIE YOUNG

Too Old To Die Young E L Opera Di Refn Per Il Piccolo Schermo Collateral 5
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Abbiamo detto che sarebbero stati 20 film, vero, ma questo 21esimo specialissimo posto è appunto occupato da una serie TV, quindi non ci stiamo contraddicendo. E capirete bene che non potevamo certo lasciarla fuori, visto che non si tratta di una serie TV normale, ma del nuovo lavoro di Nicolas Winding Refn. Too Old to Die Young è composta da 10 episodi di circa 90 minuti ciascuno, tutti diretti personalmente dal regista danese e co-sceneggiati insieme al fumettista statunitense Ed Brubaker; da notare però che a Cannes verranno proiettati, su richiesta dello stesso Refn, gli episodi 4 e 5. La trama segue le vicende di un agente di polizia in cerca di vendetta per l’uccisione del suo collega, attraverso un mondo popolato da killer della Yakuza, mafiosi russi e membri del cartello messicano. Un bell’ambientino tranquillo che siamo certi riserverà non poche sorprese al protagonista interpretato da Miles Teller e permetterà al suo regista (che sarà a Cannes anche per una Masterclass) di continuare a provocare con la sua violenza e i suoi temi spesso al limite dello scabroso.

20. PORTRAIT OF A LADY ON FIRE

Portrait Of A Lady On Fire
Portrait of a Lady on Fire: una scena dal set

Passiamo ai lungometraggi e cominciamo da un film francese Portrait of a Lady on Fire (Portrait de la jeune fille en feu), nuovo film della talentuosa regista e sceneggiatrice Céline Sciamma, habitué di Cannes, ma per la prima volta in concorso. Il film racconta la storia di una pittrice del 18esimo secolo incaricata di realizzazione un ritratto di nozze di una giovane ragazza senza però che quest’ultima lo sappia; tra le due nascerà un rapporto segreto di complicità e attrazione. Nel cast, oltre alle due giovani protagoniste Adèle Haenele e Noémie Merlant, anche la nostra Valeria Golino.

19. BACURAU

Bacurau
Bacurau: una scena del film

Il suo bellissimo Aquarius era stato una delle sorprese di Cannes 2016, ora il regista brasiliano Kleber Mendonça Filho torna in lizza per la Palma d’oro con questa opera firmata insieme a Juliano Dornelles. Bacurau è la storia di un documentarista che intraprende un viaggio verso il centro del paese e scopre così una comunità misteriosa e ricca di segreti e pericoli. Non è molto su cui basarsi, vero, ma abbastanza per incuriosirci e promettere qualcosa di molto differente rispetto a quanto fatto in precedenza.

18. OH, MERCY!

Oh Mercy
Oh Mercy!: Léa Seydoux in una scena

Due anni fa il suo I fantasmi d’Ismael aveva addirittura aperto il Festival, ma l’accoglienza della critica era stata tiepida; eppure Arnaud Desplechin è certamente tra i registi francesi più interessanti delle ultime generazioni. Riuscirà a dimostrarlo e confermarsi definitivamente anche presso la critica internazionale? Lo scopriremo vedendo questo Oh, Mercy! (in originale Roubaix, une lumière), un poliziesco ambientato durante la notte di Natale in cui un poliziotto indaga sull’omicidio di una anziana donna e le cui due sospettate sono due giovani amanti interpretate da Léa Seydoux e Sara Forestier.

17. LES MISÉRABLES

Les Miserables
Les Misérables: una scena del film

Altro film francese in concorso, ma questa volta il regista è il semi esordiente Ladj Ly, 39enne parigino che si è fatto conoscere qualche anno fa con il bel documenatario A voce alta. Questo Les Misérablesrappresenta quindi il suo esordio con il cinema di finzione anche se in realtà la storia dei tre poliziotti anticrimine, che si ritrovano accerchiati in un quartiere popolato da gang criminali, è direttamente ispirata agli scontri delle banlieue di Parigi del 2015. Il film è tratto da un corto omonimo dello stesso regista che nel 2017 ha ricevuto una nomination ai César e ha girato i festival di mezzo mondo.

16. SORRY WE MISSED YOU

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Sorry We Missed You: un’immagine promozionale per il film

Ricordate quando Ken Loachsembrava essersi ritirato dal cinema? Nel frattempo non solo è tornato, ma ha anche vinto la sua seconda Palma d’oro con Io, Daniel Blake nel 2016. Adesso il grande vecchio del cinema britannico “minaccia” la tripletta con questo Sorry We Missed You, un nuovo film politicamente impegnato che racconta la crisi economica e sociale della Gran Bretagna di oggi attraverso le difficoltà di una coppia.

15. FRANKIE

Frankie
Frankie:Isabelle Huppert in una scena del film

Isabelle Huppert a Cannes è di casa, visto che in passato ha portato al festival oltre 25 film e ha vinto per ben due volte il premio come Miglior attrice, eppure ha dichiarato questo Frankie di Ira Sachs è qualcosa di veramente speciale e completamente diverso da quanto fatto finora nella sua straordinaria carriera. Ovviamente ora siamo curiosissimi di vedere questa storia ambientata in Portogallo in cui si incontrano e scontrano tre generazioni di una famiglia europea in vacanza insieme per l’ultima volta. Nel cast ci sono anche Brendan Gleeson, Marisa Tomei, Jeremie Renier e Greg Kinnear.

14. IT MUST BE HEAVEN

It Must Be Heaven
It Must Be Heaven: una scena del film

Anche Elia Suleiman conosce molto bene Cannes, e anche lui ci aveva incantato con il suo precedente film, il poetico Il tempo che ci rimane datato però addirittura 2009. Dieci anno dopo ritorna sulla Croisette con questo It Must Be Heaven, una “commedia” on the road in cui attraversa diverse città del mondo (da Parigi a New York) alla ricerca di una nuova casa, ma non riesce a smettere di pensare alla sua Palestina.

13. LE JEUNE AHMED

Le Jeune Ahmed
Le Jeune Ahmed: una scena del film

Dopo aver sfiorato a loro volta la terza Palma d’oro nel 2014 con Due giorni, una notte, anche i fratelli Dardenne tornano in concorso pronti a tentare l’impresa con questo Le jeune Ahmed, la storia di un adolescente musulmano che vuole uccidere la sua insegnante dopo aver interpretato in modo radicale ed estremo alcune pagine del Corano. Già dalla premessa è facile immaginare che si tratti di un film che farà discutere e parlare molto di sé, riuscirà a convincere anche la giuria?

12. DOLOR Y GLORIA

Dolor Y Gloria
Dolor Y Gloria: Penélope Cruz, Raúl Arévalo in una scena

Il regista Pedro Almodóvar sembra aver realizzato con questo Dolor y gloria uno dei suoi film più autobiografici e personali, e ha scelto Antonio Banderas per interpretare il ruolo di un regista in declino che ripensa con nostalgia alla sua vita passata, e al suo più grande amore: il cinema. Nel cast anche due delle attrici più care al regista spagnolo, Penélope Cruz e Cecilia Roth.

11. THE WHISTLERS

La Gomera
La Gomera: una scena del film

Chi ci segue e ci conosce probabilmente sa che per il cinema rumeno degli ultimi 15 anni abbiamo una predilezione, e quindi non si stupirà troppo di vedere così in altro questo The Whistlers (La gomera). La verità è che il regista Corneliu Porumboiu, che a Cannes ha già vinto la Caméra d’Or nel 2006 con A Est di Bucarest ma che solo ora fa il suo debutto nella competizione principale, ci ha sempre regalato alcuni dei film tra i più interessanti e originali da quando frequentiamo il festival francese: pensiamo per esempio a Police, Adjective del 2009 o il più recente The Treasure del 2015. Da questo poliziesco al limite del grottesco e ambientato in un’isola delle canarie – il cui dialetto è fatto di fischi, sussurri e sputi – non ci aspettiamo niente di diverso.

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10. LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA

La Famosa Invasione Di Orsi In Sicilia
La famosa invasione degli orsi in sicilia: una scena del film animato

La famosa invasione degli orsi in Sicilia è un film di animazione a tecnica mista coprodotto tra Italia e Francia, e presente nella sezione Un Certain Regard: alla regia c’è l’esordiente Lorenzo Mattotti, fumettista e illustratore italiano che vanta già alcune collaborazioni con il mondo cinema (per esempio il Pinocchio di Enzo D’Alò). Come il romanzo omonimo di Dino Buzzati da cui è tratto, la storia racconta le vicende di un gruppo di orsi che, in cerca di cibo durante un inverno particolarmente freddo, decidono di invadere il Granducato di Sicilia. È vero che i film italiani a Cannes quest’anno sono pochi, ma su questo film abbiamo aspettative molto alte e pensiamo e speriamo che possa farsi notare anche a livello internazionale.

9. LITTLE JOE

Little Joe
Little Joe: una scena del film

Ancora un esordio nella principale sezione competitiva per un’autrice che ci ha convinto e stupito in più di un’occasione nell’ultimo decennio. Parliamo dell’austriaca Jessica Hausner, già regista e sceneggiatrice di Lourdes e Amour Fou, che con questo Little Joe sembra cambiare completamente genere visto che la trama racconta di una pianta creata artificialmente attraverso la genetica che comincia ad alterare le personalità di persone e animali con cui ha contatto. Il cast, tutto britannico, vede tra i protagonisti Emily Beecham e Ben Whishaw.

8. ROCKETMAN

Rocketman 1
Rocketman

Dopo il successo di Bohemian Rhapsody l’attenzione per i biopic musiciali è altissima, e sono in molti a scommettere che il prossimo filone d’oro di Hollywood sia proprio questo. Non deve stupire quindi la tanta curiosità e attenzione mediatica per questo Rocketman, presentato a Cannes fuori concorso alla presenza della rockstar britannica. Ad interpretare il cantautore abbiamo Taron Egerton a cui spetta un compito davvero difficile anche se possiamo dire che un primo importante test lo ha già, in qualche modo, superato con le prime immagini mostrate ai fan. Ora si tratta di capire come sarà il film vero e proprio, diretto proprio da quel Dexter Fletcher che ha “completato” il biopic dei Queen abbandonato da Bryan Singer. Insomma non che la vita di Elton John non fosse già interessante di suo, ma è indubbio che per tanti motivi (non ultimo il resto del cast composto da Jamie Bell, Richard Madden e Bryce Dallas Howard) questo Rocketman è sicuramente un osservato speciale di questa edizione del Festival di Cannes.

Rocketman: il film su Elton John sarà il nuovo Bohemian Rhapsody?

7. PARASITE (GISAENGCHUNG)

Parasite
Parasite: Sun-kyun Lee, Yeo-Jeong Cho in una scena

Dopo un paio di film negli States (Snowpiercer e Okja), lo straordinario filmaker coreano Bong Joon-ho ritorna in patria (e a Cannes) con Parasite(Gisaengchung) che racconta la storia di un ragazzo povero che, insieme alla sua famiglia, diventa ossessionato dalla vita dei vicini benestanti. L’autore l’ha definito una tragicommedia e ha anche confessato alla stampa coreana che teme che il film possa essere poco capito dal pubblico e della critica internazionale perché troppo legato al suo paese e alla sua cultura. Vedremo se sarà davvero così, ad essere sinceri noi ora siamo ancora più curiosi.

6. IL TRADITORE

Il Traditore
Il Traditore: Pierfrancesco Favino in una scena

Unico film italiano in concorso, Il traditore di Marco Bellocchioracconta le vicende di Tommaso Buscetta, ovvero il primo grande pentito della mafia siciliana: ad interpretare il boss dei due mondi c’è il sempre ottimo Pierfrancesco Favino, ormai sempre più versatile. Bellocchio ritorna in concorso a Cannes a distanza di dieci anni da Vincere, ancora una volta con un film fortemente radicato nella storia del nostro paese ma comunque dall’appeal internazionale. Sarà la volta di una nuova Palma d’oro italiana, premio che ci manca dal 2001 con La stanza del figlio?

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5. MATTHIAS ET MAXIME

Il ritorno dell’enfant prodigeMatthias & Maxime è infatti il nuovo film del giovane e talentuosissimo Xavier Dolan, che ha costruito la sua (breve ma) significativa carriera proprio all’ombra delle palme. Dopo la sfortunata parentesi USA – il film La mia vita con John F. Donovan visto (e criticato) solo a Toronto, ma finora ancora non distribuito in sala – il regista canandese torna a girare (e recitare) in francese, e in Quebec, una storia di un gruppo di amici che si rincontrano dopo diversi anni. Sarà un altro passo falso o un nuovo successo di critica quale Mommy?